All’interno di questa tradizione dell’ospitalità puoi soddisfare il desiderio di conoscere a fondo la cultura della gente che abita le Terre di Aquileia attraverso un percorso nella cucina e nella gastronomia del territorio, che propone una selezione di gusti e sapori originati dall’incrocio di civiltà che lo caratterizza.
Una cucina ed una gastronomia che sono fondamentalmente ancora legate all’antico modo di vivere e di mangiare della società contadina, con aromi forti, marcati contrasti, ingredienti essenziali, elaborazioni semplici, e che vengono dalla cucina e dalla gastronomia rituale delle feste di un tempo.
Nella civiltà contadina tradizionale le feste erano il momento della convivialità, dell’incontro e soprattutto della buona tavola, quando venivano assaggiate le leccornie messe appositamente da parte per il Natale, il Carnevale, la Pasqua, la nascita, il matrimonio, il funerale…
Le pietanze delle feste contadine non erano altro, poi, che la sopravvivenza di arcaici cibi rituali delle credenze precristiane, che il mondo contadino aveva saputo mantenere ed integrare nella propria cultura legata alla valorizzazione della memoria di ciò che era passato.
Prosciutto di maiale affumicato, prosciutto d’oca, farina di grano saraceno per la polenta, latte e formaggi, dolci e pani tradizionali, grappe e slivovitz: qui si mantengono i sapori ed i profumi di tradizioni millenarie provenienti dalle genti che si sono incrociate nelle Terre di Aquileia.